
BUONE FESTE
2025
professionalità
ATA
EDITORIALE
Consideriamo il personale ATA parte integrante di una comunità professionale il cui compito è garantire nel modo più efficace la fruizione di un diritto fondamentale, quello all’istruzione. In coerenza con la nostra visione di scuola come comunità educante, da cui discende anche il nostro modello organizzativo, rivolto a una rappresentanza unitaria di tutte le professioni operanti, con competenze diverse, in un'istituzione scolastica.
È stata molto opportuna la scelta di fare del personale ATA il focus di questo numero della rivista, dopo aver dedicato la precedente alla professionalità degli insegnanti. Per più ragioni, fra le quali ne sottolineo due.
La prima è che consente di riaffermare una visione di scuola, e di professionalità operanti nella scuola, fondata sul concorso di competenze e profili diversi nell’assolvimento del compito affidato dalla legge al sistema scolastico: creare le condizioni per garantire nel modo più efficace la fruizione di un diritto di rango costituzionale, quello all’istruzione, fondamento dell’esercizio pieno dei diritti di cittadinanza.

NE PARLANO
Nel sistema scolastico la figura dirigenziale è supportata, nella sua funzione gestionale,
da un'unica figura direttiva, il direttore SGA.
La relazione giuridica che intercorre
tra queste due figure è di tipo
gerarchico-funzionale, caratterizzata
da uno spazio operativo del direttore SGA,
i cui confini e finalità sono stabiliti
nelle direttive di massima dirigenziali.
Dal punto di vista organizzativo si tratta
di una relazione fiduciaria
e di collaborazione.
Negli ultimi trent’anni la formazione
del personale ATA è passata lentamente
da attività accessoria a leva strategica
per l’autonomia.
Oggi, sviluppare competenze tecniche,
organizzative e relazionali è decisivo
per affrontare digitalizzazione,
servizi al pubblico e nuove
responsabilità gestionali.
La funzione delle istituzioni scolastiche
come garanti del diritto all’istruzione
ha nel personale ATA la propria ossatura
amministrativa.
Interrogarsi sulle modalità di relazione,
di reclutamento, di formazione
e di permeabilità
tra i sistemi scuola e MIM aiuta
a immaginare strade diverse ed efficaci
per migliorare l’autonomia.
Partendo dagli strumenti forniti
dall’attuale CCNL per valorizzare
la crescita professionale del personale
ATA (attribuzione di posizioni
economiche, progressioni tra un’Area
e quella immediatamente superiore),
si identificano strategie per incentivare.
Cruciali sono la “formazione”
e le “competenze relazionali”.
Il personale ATA rappresenta il cuore
silenzioso e la “professionalità”
concreta della scuola italiana:
collaboratori, assistenti amministrativi
e tecnici che, con dedizione,
competenza e umanità, garantiscono
ogni giorno il funzionamento
della comunità scolastica, rendendola
efficiente, accogliente e umana.






